Produttore :
Modello :
Anno di Produzione :
DWM
Luger modello 1906 – contratto svizzero
Dal 1906 al 1920
Prezzo di vendita :
su richiesta
Vorrei conoscere ….
Calibro: 7,65 Parabellum
Sistema di funzionamento: Semiautomatico con chiusura a ginocchiello
Azione: singola
Capacità del caricatore: 8 colpi
Sicure presenti: sicura manuale a leva sul fusto e sicura automatica dorsale sull’impugnatura
Organi di mira: tacca di mira fissa
Punzone distintivo: croce federale svizzera in sole radiante (Swiss Sunburst) sulla camera di cartuccia
Finiture: guancette in noce zigrinato e caricatore con fondello in legno/composito scuro
Condizione meccanica: perfetta, brunitura originale.
Condizione estetica: ottime condizioni, pari a nuovo
Componenti originali: tutti
Valigetta che contiene : caricatore di riserva e valigetta con chiavi.
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1. Il meccanismo a ginocchiello: pura arte
L’elemento più distintivo della Luger è il suo sistema di chiusura articolato. A differenza delle pistole moderne che utilizzano un carrello lineare, la Luger sfrutta un meccanismo a ginocchiello che si piega verso l’alto al momento dello sparo. Ispirato al movimento delle giunture umane, questo sistema richiede una precisione di montaggio talmente elevata da essere oggi considerato antieconomico: ogni pezzo era letteralmente “aggiustato” a mano dai maestri armaioli della DWM.
2. Il calibro 7,65mm: la scelta del chirurgo
A differenza della classica 9mm, la versione svizzera nasce nel nobile calibro 7,65mm Parabellum. Celebre per la sua traiettoria tesa e la precisione chirurgica, offre un’esperienza di tiro fluida e controllata, nettamente superiore al rinculo nervoso delle armi militari dell’epoca.
3. Il punzone “Sunburst”: sigillo di eccellenza
Sulla camera di cartuccia di questo esemplare brilla la croce federale svizzera inserita in un sole radiante. Questo marchio, noto come Swiss Sunburst, non è solo un fregio estetico, ma un certificato di qualità assoluta. Gli ispettori svizzeri erano famosi per i loro standard di accettazione spietati: solo le armi meccanicamente perfette potevano fregiarsi di questo simbolo.
4. I dettagli d’epoca: noce e bachelite
L’attenzione ai materiali riflette l’estetica del primo ‘900. Le guancette in legno di noce finemente zigrinate offrono un grip superiore, mentre il caricatore presenta i classici “bottoni” di presa in legno o bachelite. Questi dettagli non sono solo funzionali, ma conferiscono all’arma quell’eleganza da “arma da gentiluomo” che la distingue dalle produzioni di massa della Seconda Guerra Mondiale.
5. La sicura dorsale: sicurezza senza compromessi
La sicura dorsale è il dettaglio più ricercato dai puristi: una leva sul retro del calcio che impedisce lo sparo senza una presa salda. Mentre la Germania la eliminò per semplificare la produzione bellica, la Svizzera pretese che venisse mantenuta, privilegiando la sicurezza dell’operatore rispetto alla velocità di fabbricazione.
6. Il mistero del marchio DWM
Il monogramma intrecciato DWM sul ginocchiello racconta una storia di spionaggio e contratti internazionali. Sebbene prodotta a Berlino, questa pistola è “più svizzera di un orologio”. La collaborazione tra la fabbrica tedesca e il governo di Berna portò alla creazione di varianti uniche, rendendo ogni esemplare con questi marchi un pezzo di storia diplomatica, oltre che militare.
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