Produttore :
Modello :
Anno di Produzione:
SIG (Schweizerische Industrie Gesellschaft)
510/4 monomatricola
dal 1950 al 1970
Prezzo di vendita :
3.500 euro
Vorrei conoscere ….
Calibro: 308 winchester
Azione: semiautomatico a riarmo inerziale
Organi di mira: mirino fisso e tacca di mira regolabile per la distanza
Canna: lunga 54 cm con spegnifiamma incorporato
Copricanna: forato per dispersione del calore
Sistema di chiusura: labile con ritardo a rullini
Grilletto: leva d’inverno (winter)
Slitta: Piccatinni per montaggio ottiche
Condizione meccanica: Revisionata ed in piena efficienza
Condizione estetica: Ottimo stato di conservazione.
Componenti originali: tutti
Bipiede integrato e due caricatori uno da 10 e uno da 20 colpi
Mi piace perché …..
1. E’ un capolavoro di ingegneria svizzera
Non è un semplice fucile, ma un pezzo di meccanica di precisione che ricorda un orologio svizzero. La cura nelle tolleranze e la qualità dei materiali sono di un livello ormai introvabile nelle armi moderne. Maneggiandola, si percepisce immediatamente una solidità “totale”: ogni scatto, ogni movimento della manetta di armamento è fluido, netto e privo di incertezze.
2. Il bipiede integrato è sinonimo di stabilitÃ
Il fatto che il bipiede sia parte integrante della struttura, e non un semplice accessorio, cambia completamente l’esperienza d’uso. Una volta aperto, trasforma la carabina in una piattaforma di tiro estremamente stabile, ideale per chi cerca la massima precisione a lunghe distanze. Quando è chiuso, si integra così bene nel profilo dell’arma da non appesantirne le linee, mantenendo l’arma bilanciata e pronta al brandeggio.
3. Il sistema a rulli offre un tiro morbidissimo
A differenza di molti altri fucili in 7.62 NATO che possono risultare “punitivi” sulla spalla, la SIG 510/4 utilizza il sistema di chiusura a rulli ritardata. Questo meccanismo dissipa l’energia in modo magistrale, trasformando il rinculo in una spinta lineare e gestibile. È un’arma che permette di rimanere sul bersaglio con una facilità sorprendente, anche in sessioni di tiro prolungate.
La presenza della leva del grilletto invernale non è solo un richiamo storico alle sue origini alpine, ma una chicca meccanica che affascina ogni collezionista. È la dimostrazione di come l’ingegneria svizzera abbia pensato a ogni scenario operativo, permettendo un azionamento fluido anche con guanti pesanti. È un particolare tecnico che aggiunge personalità e “carattere” alla linea della guardia del grilletto.
5. Ha un’estetica “Industrial-Chic” inconfondibile
Il contrasto tra il metallo nero del manicotto traforato e il calore del calcio in noce selezionato crea un look unico. È un’arma che comunica potenza e funzionalità già al primo sguardo. Non passa mai inosservata in poligono: la sua silhouette è un’icona del design militare del XX secolo che fonde perfettamente l’aspetto di un fucile da battaglia con l’eleganza di una carabina sportiva di lusso.
6. Non è un’arma per tutti
Persino il cinema l’ha celebrata come lo strumento del professionista. Vederla in mano a Roger Moore ne I 4 dell’Oca Selvaggia conferma il suo status: la SIG 510-4 è il fucile di chi non scende a compromessi tra eleganza estetica e potenza di fuoco.”
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